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| primo piano: Alberto Savinio Antologica |
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La poliedrica genialità di Savinio La mostra comprende cinque sezioni: miti dipinti, letterature dipinte, architetture dipinte, oggetti dipinti, scenografie dipinte. Come si conviene a un'esposizione d'arte, il termine che ricorre per ogni raggruppamento è “dipinti”, tuttavia la produzione pittorica in quest'artista non rappresenta la sua scelta iniziale. |
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| Il percorso espositivo si conclude con un filmato dell'Alcesti di Samuele, andato in scena nell'aprile 1999, dopo l'edizione del 1950 curata da Strehler, all'Argentina di Roma per la regia di Ronconi. Come giudica il teatro di prosa di Savinio? Sul piano della drammaturgia non si assiste a un rivolgimento sostanziale. L'esperienza teatrale rappresenta per l'artista una trasformazione vivente della pittura, che si fa corpo accogliendo i riferimenti alla dimensione del mito e al surreale, riscontrabili nelle opere pittoriche. La più recente lettura dell'Alcesti, visibile in mostra, ci consegna un prodotto ronconiano: le gigantografie degli oggetti, ad esempio, non son presenti nel testo drammaturgico. |
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Un'interpretazione che non è distante, però, dal mondo poetico dell'autore, dalle commistioni fantastiche e dalle anomale proporzioni tra gli elementi, tipiche della pittura dell'artista. Permeato di attrazione e diffidenza, atteggiamento peraltro diffuso tra gli intellettuali dell'epoca. Curiosità e interesse per il mezzo ma repulsione verso i congegni tecnici e le regole della produzione. Savinio ha un approccio umanistico rinascimentale alla vita e all'arte, è stato il primo critico cinematografico che ha scritto su un quotidiano ed ha anticipato alcune soluzioni d'alternanza di bianco e nero e colore che nel cinema sarebbero state sperimentate da Eisenstein. La somiglianza da lei ravvisata al riguardo tra Il cielo sopra Berlino di Wenders e Vita di Mercurio è intrigante. In Wenders troviamo un mondo di angeli e in Savinio un messaggero divino umanizzato, che compare peraltro in più di un'opera. |
| Le divinità sono presenti in tutta l'opera di Savinio, letteraria, pittorica, musicale, e lo sono anche nei soggetti cinematografici. Credo che Mercurio abbia un qualche posto speciale nel cuore dell'artista. Al di là di qualche apparizione fugace in varie opere, ritroviamo più estesamente questo dio nell'Introduzione a una vita di Mercurio e nel soggetto cinematografico Vita di Mercurio, pubblicato con altri soggetti e altri scritti nella raccolta “Il sogno meccanico”. Nel soggetto cinematografico, che prevedeva l'inserimento nella pellicola in bianco e nero di sequenze a colori, Savinio immagina una biografia di Mercurio che è anche un'autobiografia. |
ALBERTO SAVINIO - La commedia dell'arte Comitato scientifico --------------------------------- ---- Info e prenotazioni |
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