Steven Isserlis, un violinista che ama anche scrivere
Depressi o rissosi, a volte avari, ma creatori di una grande musica
di Iole Natoli
È possibile “descrivere” utilmente la musica, presentarla con semplici parole a ragazze e ragazzi dei nostri giorni, cresciuti a sms e fumetti, a giovani che magari sanno tutto di band ma nulla o quasi di musica classica e di autori quali Bach, Mozart, Stravinskij?
Steven Isserlis (Londra, 1958 ) era tanto sicuro di sì che nel 2001 pubblicò in Inghilterra Why Beethoven Threw the Stew, un libro destinato espressamente ai ragazzi e che è apparso in versione italiana di recente, nella collana Young della Curci. Nessuna meraviglia, se si pensa che questo violinista di fama internazionale, che si è esibito con le più prestigiose orchestre e coi più noti direttori del mondo, oltre a tenere masterclass in vari luoghi e a presentare suoi progetti su singoli musicisti, ama scrivere e suonare per i piccoli, tanto da aver ideato una stagione concertistica per bambini presso il centro 92nd Street Y di New York.
La familiarità con l'infanzia e coi giovani emerge dalle pagine del libro, in cui troviamo una serie di informazioni anche serie presentate con tocco scherzoso e perfino burlesco, che permettono di conoscere grandezze e miserie, talora caratteriali, di compositori che pure ci hanno lasciato tutti una grande musica. Non mancano le indicazioni sulle composizioni, semplici e utili guide all'ascolto, per soggetti che si accostano, anche per la prima volta, a questo genere meno consueto di musica.
Ma partiamo in primo luogo dal titolo. Nella sua introduzione l'autore avverte: Ludwig van Beethoven, in realtà, non lanciò mai uno stufato. Ah! Era dunque un soggetto tranquillo, quasi mite, che non avrebbe proprio compiuto un tal gesto? No, Ludwig, a l contrario, era un tipo abbastanza collerico. “Una volta”, racconta Isserlis , “mentre stava suonando durante una serata tra aristocratici, un conte, nella stanza accanto, faceva rumorosamente la corte a una bella ragazza. All'improvviso Beethoven scattò in piedi e urlò: «Io non suono per un simile maiale!». Fine della serata tra aristocratici”.
Beh, come dar torto al grande musicista? Ma allora, lo stufato? Si trattava di un “piatto di vitello con molto sugo”, spiega col suo solito humour l'autore, cui dare quale titolo al libro «Perché Beethoven lanciò il vitello col sugo» non appariva abbastanza interessante.
Il testo si sofferma su sei musicisti - Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Brahms, Stravinskij - a ciascuno dei quali Isserlis dedica un ritratto, una descrizione della musica con indicazioni dei brani consigliati per un primo ascolto e una serie di brevi flash biografici relativi a episodi significativi. Al termine un piccolo glossario per la comprensione dei termini musicali più usati. Il volume è corredato di illustrazioni.
Steven Isserlis - Perché Beethoven lanciò lo stufato e molte altre storie riguardo la vita dei compositori - Collana Curci Young 2010 - Pagine 192 - € 13,90 - ISBN 9788863950632.
Milano, 18 aprile 2011