primo piano: Ritorno nella valle degli angeli


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IL PAESE DEI COLBACCHI DI CORDA
di Iole Natoli

Nel bel mezzo di una verde collina, i cui boschi digradavano dalla cima ventosa sino al mare, sorgeva (e c'è ancor oggi) Rivabella di sopra, un paesino d'oltre cinquecento abitanti. Lì Sir Arthur Cordley-Bistrossen, di padre inglese e di madre tedesca, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, decise un giorno di andare ad abitare, abbandonando nella terra d'origine castelli polverosi e creditori.
Aprì nel paese d'arrivo una bottega, per fabbricare e vendere colbacchi, che, anche se simili per forma e per colore a quelli pelosissimi e neri che portano le guardie reali d'Inghilterra, erano fatti esclusivamente di corda.
Da quel vecchio modello iniziale, passò presto a creazioni più estrose. Tra queste, i colbacchi a gorgiera per il parroco, i colbacchetti a traforo per donna, molto richiesti da tutte le signore, e le acconciature da sposa con rosette, ottenute con sottili

 

 

frammenti di speciali cordoncini soffiati. Il cliente più assiduo di sir Arthur, soprannominato Cordilone, era l'amico Celestino Brambetti, un bizzarro commerciante a riposo, che si era fatto costruire una torre, sulla cima di una boscosa collina.

(continua)

Schizzi
per un rivabellese con colbacco
e per i personaggi di
Cordilone
Nonno Celestino
Serpentina

Nonno Celestino

Serpentina

arrivata da un altro pianeta